REVIEWS

Review of adrenalin taken from Here
translation to follow shortly
—- CYBERCIDE / ADRENALINE -—
Come a volte accade ci troviamo ad ammirare estasiati un monolito artistico concepito da un progetto il cui dna puo'ragionevolmente vantare una gloriosa trasmissione di geni. Cybercide, originati dall'eminente chitarra e tastiera dei Revolution by Night, Eddie Martin e prodotti nientemeno che da Justin Morey, che benedi' il fortuito cammino di 'Praise the Fallen' dei VNV Nation. 'Adrenaline' nasce quindi sotto i migliori auspici creativi ma cio'potrebbe anche non significare nulla se non fosse in seguito supportato da una soverchiante risposta qualitativa. Questo lavoro rappresenta una riflessione scientificamente asettica sul piano compositivo d'avanguardia, avvalendosi di sonorita' che volano tra sterminati varchi electrodinamici aperti dai sequencers grandiosamente manipolati. L'impatto che ho percepito ascoltandoli per la prima volta e' stato quello di un piacevole senso di dejavu, qualcosa che si insinuava dapprima sottilmente, poi sempre piu' audace nella mia memoria storica. Potremmo con cludere che pur mantenendo altissima una propria impronta identificativa, i Cybercide assimilano e percorrono linee e timbriche attivamente simili ad Assemblage 23, il cui spettro sonoro aleggia in quasi tutto il cd. Fortunatamente distante da usitati stereotipi di facile mercato, responsabili dell'annientamento sistematico di ogni tentativo di anticoinvolgimento globale, questo gioiellino e'intriso di logiche dancefloor cerebrali e fluttuanti. La chitarra di Eddie, discreta ma efficace, presenzia abilmente in quasi ogni traccia, talvolta celata e piu' spesso protagonista, unendosi indissolubilmente a soniche evoluzioni vergate mediante intelligenti calligrafie beeptroniche. Editi dalla Threatened Witness Recordings, gli inglesi Cybercide ammaliano con una pioggia elettronica che precipita incessante su percorsi frattali supportati da un pattern di drum machines generante battiti ipnotico-tecnologici ben allineati col trend attualmente in corso. Una future-band equidistante dalla frenesia ultratechno e dalle poco sincere anarchie elettroniche invocate da una moltitudine di schieramenti che calcano le scene contemporanee, ma allo stesso tempo ergendosi fieramente e proiettando buon gusto oltre che una ricercata verve melodica. 'Eisengrau'sigla l'inizio di un percorso che rende arduo l'orizzontarsi nella cromata selva electro che ne consegue. La intro song si mostra dapprima con flebili arpeggi, divampa poi su pulsazioni color indaco. La strepitosa 'Searchlight' circoscrive concentriche e perfette orbite intrecciate alla sezione guitar ed alla voce assolutamente coinvolgente in grado di toccare curve di grande effetto, il tutto perurbato da un'irradiazione accecante di sequencers e da un organismo percussivo virtuoso e di ampio respiro. 'Exocet', track riempipista, si riallaccia ad una tematica Tom Shear oriented, le nebbie metalliche A23 cavalcano frequenze d'assalto lasciandoci ansimanti ed esausti. 'Further' e'un inno al movimento, anch'esso avvalendosi di uno stile te cnicamen te incentrato sull'impianto stilistico Assemblage 23. 'Isolate'si avventura in formule piu' tipicamente VNV, sequencers liquidi e vocals femminili che professano eleganti contrappunti seducenti e lontani. 'Redshift', 'Underfire', 'Recoil', compongono una surreale e ballabile galassia sonika dove i Cybercide ci trafiggono mediante acuminati strali elettronici da vivere totalmente con entusiasmo e trasporto. 'Faceless', conclude degnamente un piccolo capolavoro di creativita' post- moderna sinuoso, brillante e policromo. Unico neo e' costituito dalla registrazione dalla qualita'immeritatamente poco eccelsa;un particolare che non pregiudica comunque l'eventuale acquisto che non deludera'. Posso chiudere affermando che il trio britannico ha realizzato un affascinante opera e pertanto operare a questi livelli non puo' che meritare di diritto il nostro incondizionato plauso.
-|-|-» Nove adrenaliniche scosse irradiate da accecanti flashes tecnologici. Contaminiamoci genuflessi.